Se d’inverno noi abbiamo freddo, probabilmente anche i nostri amici pelosi lo hanno. È vero che i cani hanno pelo e sottopelo che noi umani non abbiamo, ma è pur vero che quando fa freddo anche loro lo sentono (comunque non tutti i cani hanno bisogno del cappottino, ricordiamolo). La mia bassottina, per esempio, è freddolosissima e d’inverno cerca sempre i posti più caldi per rannicchiarsi e dormire tranquilla.Varie sono le situazioni che possono presentarsi in inverno: da quelle generiche connesse con il freddo, alle situazioni speciali che possono essere rappresentate dalla settimana bianca (o comunque se vivete in luoghi in cui nevica). E cani e gatti che vivono all’aperto? Come regolarsi con loro? La domanda comune è: come proteggere il cane dal freddo?Ecco alcuni consigli organizzati per “situazioni”.
•Consigli generaliCome noi, gli animali domestici posso andare in ipotermia e congelarsi. Se notate che Fido ha brividi, è disorientato e letargico o se ha il pelo gonfio e ritto portatelo dal veterinario. In particolare tenete sotto controllo la punta delle orecchie e gli organi riproduttivi che sono particolarmente a rischio di congelamento.Lavate i cani con regolarità in inverno perché il riscaldamento secca l’aria e fa disidratare la pelle del cagnolotto.Mettete al sicuro l’antigelo per la macchina: può essere fatale per gli animali domestici, anche in piccole quantità. Parimenti non versate mai l’antigelo a terra o sopra un tombino: qualche cane o gatto potrebbe leccarlo. In caso in cui il vostro amico peloso ingerisse dell’antigelo va portato urgentemente dal veterinario, possibilmente con la confezione dell’antigelo. Sintomi da avvelenamento da antigelo sono vomito, eccessiva minzione, frequenti bevute, depressione.Monitorate con attenzione i cani anziani o malati che potrebbero essere più sensibili alle temperature rigide.Non lasciate mai un cane incustodito in auto quando fa freddo: il veicolo potrebbe diventare una sorta di frigorifero e far congelare Fido provocandone la morte.Non lasciate mai, per nessun motivo, incustodite eventuali stufette portatili.Potrebbe essere difficoltoso portare fuori i cuccioli per pipì e cacca: se le temperature sono molto rigide, organizzatevi per far fare i bisogni al cagnolotto in casa.Su viottoli e marciapiedi usate prodotti pet friendly per sciogliere il ghiaccio, in modo da evitare irritazioni alle zampe di Fido e anche al suo stomaco, nel frequente caso in cui il cagnone si lecchi le zampotte.Tenete i cuscinetti termici/stufette/borse elettrice per il caldo lontani dai vostri cani, gatti e conigli: nel caso in cui masticassero i cavi elettrici potrebbero essere fulminati.Tenete i vostri animali domestici lontani dai medicinali, anche quelli generici che si usano per curare i vari malanni di stagione: alcune medicine a uso umano possono essere fatali per Fido.
•Se andate in settimana bianca (o se vivete in zone in cui nevica)Assicuratevi che il vostro cane abbia un posto caldo per dormire, lontano da spifferi e non direttamente sul pavimento.In mezzo alla neve il cane va tenuto al guinzaglio: in quella situazione, infatti, Fido potrebbe perdere le tracce di odore e smarrirsi.Mettete una coperta in macchina: in caso di emergenza può essere utile coprire Fido e farlo stare al caldo.Non andate in mezzo alla neve con Fido se non ha il microchip: se si smarrisce sarà molto più difficile che lo possiate trovare (ovviamente i vostri cani saranno già microchippati e questo consiglio è superfluo, vero?).Se avete un cane a pelo corto, mettetegli un cappotto o un maglione a collo alto e che copra anche la base della sua pancia fino alla coda.
•Cani e gatti che vivono all’apertoI cani che vivono all’aperto devono avere un luogo asciutto e senza correnti per dormire e rifugiarsi. La cuccia deve essere abbastanza grande perché Fido possa starvi comodamente seduto e possa anche sdraiarsi a suo piacimento. La cuccia va collocata a qualche centimetro da terra, possibilmente con l’entrata rivolta in direzione opposta a quella in cui solitamente soffia il vento; l’ingresso dovrebbe essere coperto con della tela impermeabile o con plastica pesante. Il pavimento, infine, va ricoperto con paglia e magari anche con una coperta, che avrete cura di cambiare spesso, soprattutto dopo che ha piovuto.Quando fa freddo i gatti randagi e gli altri animali che vivono all’aperto potrebbero andare a fare nanna sotto le automobili, per riscaldarsi con il motore. Prendete la buona abitudine di dare dei colpi (leggeri, per carità!) sul cofano della macchina prima di partire, in modo da dare una possibilità di fuggire a eventuali ospiti.Se i vostri cani vivono all’aperto, durante l’inverno usate ciotole in plastica per la pappa e per l’acqua: la lingua di Fido, infatti, potrebbe attaccarsi alle ciotole in acciaio e congelarsi.
venerdì 27 gennaio 2012
mercoledì 25 gennaio 2012
Il cane e le allergie!!!!!!!
Chi ha detto che se il bambino è allergico dobbiamo dire addio per sempre ai nostri amici a quattro zampe? Arriva la scienza a dare una buona notizia agli amanti dei cani! Avere “Fido” in casa diminuisce nei bimbi il rischio di sviluppare eczemi, anche se sono allergici proprio al cane.
A dirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Pediatrics, che purtroppo non reca nuove altrettanto buone per chi preferisce i gatti: purtroppo per i piccoli allergici che vivono insieme a un micio il pericolo di eczema aumenta.
La ricerca è stata eseguita da un team di studiosi dell’University of Cincinnati e del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center che hanno esaminato lo sviluppo di allergie su 636 bambini a rischio, in quanto figli di genitori allergici. Per i bimbi allergici ai cani si rivela minore il rischio di sviluppare eczemi nei primi 4 anni di età, sempre che abbiano avuto un cane in casa fin da neonati. Quelli che i cani li hanno visti solo in fotografia vanno incontro ad un pericolo-eczema 4 volte più alto.
I bambini con gatti in casa, purtroppo, sono risultati invece 13 volte più a rischio eczema rispetto ai coetanei allergici che non convivono con un felino. Lo studio precisa invece che avere mici tra le mura domestiche non comporta invece alcun problema per i bambini non allergici.
Neonato in arrivo???Attenzione che il nostro cucciolo non sia geloso!!!!!!
Spesso, a torto o a ragione, trattiamo i nostri animali domestici come bambini. Ma quando è in arrivo un vero bebè, come dobbiamo comportarci con il bambino a quattro zampe di casa? Doveroso fare le presentazioni, prendendo le dovute precauzioni per evitare spiacevoli incidenti. C’è da dire che cani e gatti subiscono lo stress dei cambiamenti più di quanto immaginiamo. Anche lo spostamento di un mobile, per far posto al seggiolino del bambino, può infastidirli, soprattutto il gatto che è più permaloso e geloso di quelle che crede le sue cose (tutta la casa dunque).
Un po’ come aiutiamo i bambini ad abituarsi alla presenza di un fratellino, cerchiamo di rendere più soft l’arrivo di un neonato anche al cane ed al gatto di casa. Facciamo un salto indietro, al periodo della gravidanza, per una doverosa premessa che riguarda il rischio di toxoplasmosi per le donne incinte.
La toxoplasmosi può causare gravi difetti alla nascita. Tuttavia può essere facilmente evitata. L’organismo patogeno può trovarsi nelle feci dei gatti che ingeriscono carne cruda, uccelli, topi, o vengono a contatto con terreni contaminati, ma soprattutto nella carne cruda o poco cotta. Bisogna dunque fare molta attenzione a stare lontano da queste fonti di rischio, ad esempio chiedendo a qualcun altro di occuparsi della lettiera del gatto durante la gravidanza ed evitando di mangiare carne cruda.
Tagliamo sempre le unghie all’animale ed addestriamolo a non saltarci in grembo finché non lo autorizziamo. In questo modo, quando ci sarà il bambino tra le nostre braccia, eviterà di saltarci addosso con quell’euforia tipica dei cani che con un neonato in braccio può però rivelarsi un problema.
Utile anche frequentare dei corsi speciali per rafforzare il legame e l’intesa con il cane ed incoraggiare nipotini e bambini figli di conoscenti a frequentare casa nostra prima della nascita del bambino, per osservare come reagisce il cane ma soprattutto per abituare l’animale alla loro presenza.
Per evitare che il cane ed il gatto si spaventino ascoltando il bambino che piange, possiamo fargli ascoltare la riproduzione di un pianto prima della nascita del bambino, associandola ad un ricordo positivo, ad esempio dargli un croccantino non appena parte la registrazione.
Per evitare che cane e gatto saltino nella culla del bambino è bene applicare delle protezioni specifiche come cancelli estraibili, nei negozi per animali e per bambini se ne trovano di ogni genere. Le porte vetro sono molto utili perché permettono all’animale di non sentirsi escluso e vedere quanto accade, pur proteggendo il bambino da incursioni troppo invadenti.
Non picchiamo (in nessun caso) o puniamo il cane. Il cane deve associare l’arrivo del bambino ad un’esperienza positiva. Permettiamogli di sedersi al nostro fianco mentre teniamo in braccio il bambino e ricompensiamolo se sta buono e tranquillo. Manteniamo, per quanto possibile, la solita routine con il cane, trascorrendo sempre del tempo da soli con lui. Con il passare dei mesi potremo stare in sempre più occasioni tutti insieme, come una famiglia allargata e tra pets e bambini nascerà una splendida amicizia.
Buona giornata!!!!!!!!!
sabato 21 gennaio 2012
Il gatto e il pullman!!!
Per la serie mobilità sostenibile a quattro zampe, oggi vi raccontiamo la storia di Artful Dodger (nome tratto da un personaggio di Oliver Twist), un gatto di quindici anni che prende l’autobus e non una tantum, come la sua proprietaria credeva inizialmente. Salire sull’autobus alla fermata sotto casa e farsi decine di km per poi scendere nuovamente vicino casa per lui è diventata un’abitudine, tanto che il micio è molto popolare a Bridport, cittadina britannica in cui vive insieme alla sua proprietaria, Fee Jeanes.
L’autobus su cui sale Dodger fa la spola tra Bridport e Charmouth nel Dorset. Così, in dieci viaggi di andata e ritorno al giorno il gatto pendolare si fa decine di km tutti i giorni in autobus. La proprietaria inizialmente non credeva alle sue orecchie quando un’amica della figlia le ha riferito di aver avvistato il micio su un autobus così distante da casa.
È saltata subito in auto per andare a prenderlo, temeva potesse perdersi e scendere alla fermata sbagliata, poi ha visto Dodger scendere dal bus alla fermata sotto casa e ha tirato un sospiro di sollievo. Il gatto ama sedersi sui posti appena lasciati vacanti dai passeggeri perché sono caldi. E forse è proprio l’ambiente ben riscaldato del bus a rendere così attraente l’autobus a Dodger.
In Inghilterra ormai il gatto viene indicato come buon esempio per i cittadini: tutti dovrebbero prendere ed amare i mezzi pubblici come fa Dodger, per limitare l’inquinamento causato dalla congestione del traffico.
Gli altri pendolari bipedi ormai considerano Dodger una presenza talmente abituale da portarsi dei croccantini dietro per viziarlo un po’. La compagnia di trasporti First non è infastidita dalla sua presenza, anche se inizialmente aveva chiesto ai suoi autisti di non dargli da mangiare, dal momento che il gatto aveva una famiglia e non si doveva incoraggiarlo a non fare più ritorno a casa in cerca di un rifugio e di cibo.
Ora, però, si sono rassegnati. Dodger è coccolato da tutti e viaggia gratis. D’altra parte, pur volendo fargli pagare il biglietto, scherzano i titolari della compagnia di trasporti, corrisponderebbe ad una persona anziana vista la sua veneranda età. E gli anziani viaggiano gratis o a tariffe vantaggiose sui bus, anche quando sono gatti…
Buona giornata!!!!
venerdì 20 gennaio 2012
Cane e parone si salvano a vicenda!!!
Se raccogliete un cane affamato e lo rifocillate, non vi morderà.
Questa è la principale differenza tra il cane e l’uomo.
Forse Twain aveva visto una storia simile a quella che vi stiamo per raccontare: le protagoniste di questa storia si chiamano Alice Zeitz, la bipede, e Grace, la cagnolina. Alice è una volontaria in un canile e ha trovato Grace abbandonata per strada. L’ha portata a casa sua per uno stallo per portarla poi in uno dei canili della zona per farla adottare. Quella sera, però, il destino ci ha messo lo zampino.Mentre la famiglia di Alice era in soggiorno a guardare la tv, Grace ha cominciato a correre all’impazzata su e giù per le scale. Inizialmente Alice pensava si trattasse della gioia di essere in una famiglia ma poi Grace ha cominciato a latrare finché il marito di Alice non ha deciso di seguirla. Grace ha portato l’uomo nel locale lavanderia dove, appunto, il motore della lavatrice aveva preso fuoco. Tutto risolto per il meglio grazie all’intervento di Grace che, dopo questo salvataggio, è stata immediatamente adottata dalla famiglia di Alice.
Buona giornata!!!
giovedì 19 gennaio 2012
Il CANE e la legge
Questo è tutto ciò che bisogna sapere (in termini di legge), sul cane.
L'art. 2052 del Codice Civile dice.
Il proprietario di un animale o chi lo ha in custodia è responsabile dei danni causati dall'animale sia che esso fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salva sempre la prova del caso fortuito.
Quindi, attenzione al nostro amico, che non arrechi danni a persone o cose o animali.
Parliamo poi di condomini. Capita spessissimo di dover litigare o addirittura di dover ricorrere a dei legali per difendere il nostro diritto di tenere un cane con noi, nel nostro appartamento.
Vediamo cosa dice la Legge n.899 del 24/3/1972 a questo proposito:
1) Se le norme dei regolamenti condominiali (omissis) sono precostituite dal costruttore o dall'originario unico proprietario dell'intero edificio, devono essere accettate espressamente dai condomini nell'atto di acquisto o locazione o con atto separato.
2) Le norme regolamentari possono limitare il pieno esercizio del diritto di proprietà nelle parti esclusive dei singoli condomini solo se decise dall'Assemblea condominiale all'unanimità.
3) Se un proprietario di animale (o che desideri diventare tale) acquista o prende in affitto un appartamento in un edificio già provvisto di regolamento approvato dall'Assemblea condominiale, non è vincolato alle disposizioni limitative di esso a carico delle proprietà esclusive dei singoli condomini se le stesse limitazioni (veri e propri oneri reali) non siano state trascritte nei pubblici registri immobiliari o menzionate ed accettate negli atti d'acquisto o di locazione.
In poche parole, a meno che voi non lo accettiate esplicitamente, nessun regolamento condominiale vi potrà impedire di tenere un cane con voi, a patto che rispettiate l'articolo 844 del Codice Civile, che dice:
Il proprietario di un fondo non può impedire i rumori derivanti dal fondo del vicino, se non superano le normali tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.
E' comunque buona norma evitare di suscitare le "ire" dei vicini con rumori molesti, cercando di evitare che il nostro amico sporchi (o se lo fa, pulendo immediatamente), ecc.
Per quanto riguarda le nostre passeggiate, le regole per proprietari e cani vengono determinate dalle Ordinanze del Sindaco, quindi possono essere diverse a seconda dei comuni. Ma in generale le regole da rispettare sono queste:
- condurre il cane al guinzaglio, e se sono aggressivi, con la museruola.
- armarsi di sacchetti e paletta per rimuovere gli eventuali "regalini" del nostro amico.
E' consentito il trasporto di animali domestici, purchè custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete o altro mezzo idoneo che, se istallati in via permanente devono essere autorizzati dal competente ufficio della Motorizzazione civile. Se si tratta di un solo animale domestico non sono necessari gabbia, contenitore o rete divisoria, purchè esso non costituisca impedimento o pericolo per la guida. Può costituire impedimento o pericolo, ad esempio, trasportare l'animale sulle ginocchia, oppure il trasporto di un animale irrequieto."
E se invece scegliamo il treno come mezzo di trasporto?
In Italia è consentito il trasporto in treno di cani. Per gli animali di piccole dimensioni , in via generale, il trasporto è gratuito se custoditi in appositi contenitori di dimensioni non superiori a 70x50x30.
Nei treni a scompartimento, i cani di piccola taglia possono viaggiare liberamente accanto a noi, sempre sorvegliati con attenzione e purché i passeggeri dello scompartimento lo consentano, solo in 2a classe, acquistando un biglietto ridotto del 40%.
I cani di grossa taglia, invece, sono ammessi solo se non recano disturbo e sono tenuti al guinzaglio e con museruola, altrimenti, oltre al pagamento del biglietto ridotto, è necessario prenotare l' intero scompartimento.
Sui treni locali, dove le carrozze sono costituite da un unico ambiente, è consentito il trasporto degli animali solo facendo uso delle piattaforme o dei vestiboli delle carrozze. I cani di media e grossa taglia non sono accettati sui "Pendolini" per il fatto che lo spazio per il passeggero non è sufficiente per poterlo tenere accanto.
Quelli di piccola taglia sono ammessi, gratuitamente, se custoditi in appositi contenitori collocati in appositi spazi.
Nei treni Eurostar Italia possono viaggiare solo i cani guida per i ciechi, a tutti gli altri animali é vietato l'accesso.
E' bene comunque verificare di volta in volta, visto che le normative possono essere variate.
E per portarlo con noi in aereo?
Tutte le compagnie aeree consentono, in genere, il trasporto di cani e altri piccoli animali ma ciascuna adotta regole diverse per cui prima di metterci in viaggio è sempre opportuno informarsi. Tutte le compagnie aeree consentono che i cani di piccola taglia viaggino al nostro fianco, in cabina, purché custoditi in gabbie col fondo impermeabile (tali gabbie devono avere dimensioni adeguate per consentire alle bestiole di muoversi comodamente).
Se invece il peso del nostro cane più quello del contenitore supera i 10 kg., l'animale dovrà viaggiare nella stiva: sarà imbarcato dallo scalo merci e viaggerà all'interno di apposite gabbie messe a disposizione dalla compagnia aerea.
Per quanto riguarda il costo di trasporto: per i cani che viaggiano in cabina la tariffa per i voli nazionali è di circa 15,00 euro, per i voli internazionali la tariffa è dell'1,35% della tariffa piena; per gli animali che viaggiano nella stiva la tariffa dipende dal peso e dal luogo di destinazione; in tutti i casi il pagamento si effettua in aeroporto, al momento della partenza.
Per chi si reca all'estero, bisogne ricordare che in alcuni paesi vige ancora l'obbligo della quarantena, e comunque le vaccinazioni del cane devono essere in ordine e deve essere provvisto anche di un certificato di sana costituzione.
Per quanto riguarda la nave, grazie alla tolleranza delle nostre compagnie di navigazione, generalmente non è un problema portare i nostri cani a bordo di navi o traghetti destinati a brevi traversate: basta avere a portata di mano il certificato di buona salute.
Su alcune imbarcazioni esistono apposite gabbie o "canili di bordo", dove è obbligatorio rinchiudere il nostro cane se questo è di grossa taglia, mentre se è di piccola taglia può passeggiare tranquillamente sul ponte, tenuto al guinzaglio e dormire in cabina (prenotata per intero).
Alcune compagnie richiedono anche l'uso della museruola.
Parliamo adesso di anagrafe canina.
La legge n. 281 del 1991 prevede che le Regioni disciplinino con propria legge l'istituzione dell'anagrafe canina presso i Comuni o le Unità Sanitarie locali, nonché le modalità per l'iscrizione a tale anagrafe e per il rilascio al proprietario o al detentore della sigla di riconoscimento del cane, da imprimersi mediante tatuaggio indolore, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e la tutela della salute pubblica e del benessere animale. Infatti la L.R. n. 20 del 1992 - all'art. 3 comma 1 - sancisce l'obbligatorietà dell'iscrizione del cane all'Anagrafe Canina Regionale entro due mesi dalla detenzione o possesso; contemporaneamente la stessa legge - all'art. 4 comma 1 - sancisce l'obbligo di far eseguire il tatuaggio sul cane del codice identificativo entro quattro mesi dalla data di iscrizione del soggetto all'anagrafe di cui sopra.
Da qualche anno a questa parte, però si è diffuso l'uso del microchip, una capsula iniettabile di vetro biocompatibile. Essa contiene un chip su cui è impresso un codice a 15 cifre. che può essere applicato su una particolare siringa o un iniettore a pistola. Il microchip, detto anche trasponder, evita molti dei disagi che il vecchio tatuaggio comportava, quali necessità di una sedazione o anestesia, difficoltà di lettura dei dati tatuati, scolorimento dell'Inchiostro.
Infine, vediamo quali sono le sanzioni che il Codice Penale prevede per coloro che commettono dei reati contro i cani:
- abbandono: chiunque abbandona cani, gatti o qualsiasi altro animale custodito nella propria abitazione, è punito con la sanzione amministrativa;
- crudeltà: chiunque incrudelisce verso animali o senza necessità li sottopone ad eccessive fatiche o torture (omissis) è punito con l'ammenda;
- uccisioni: chiunque senza necessità uccida o renda inservibile o comunque deteriori animali che appartengono ad altrui è punito a querela della persona offesa con la reclusione fino ad un anno o con una multa;
- avvelenamenti: chiunque (omissis) in qualsiasi modo distribuisce sostanze velenose, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una sanzione amministrativa.
Saluti da tutti i quattrozampe!!!!
mercoledì 18 gennaio 2012
Tieni pulito fido!!!!!
Non sempre è possibile - o necessario - portare il cane dal “toelettatore”; i costi sono assai elevati e spesso non è così necessario. Alle volte si risolve in questo modo il problema “cane pulito e profumato” perché l’immaginario del bagno al cane, fa volare la mente a quei cartoni animati o film di Walt Disney dai quali il padrone esce provatissimo, l’animale arruffato e il bagno di casa devastato.
Partiamo da una considerazione positiva: i cani non hanno bisogno di fare spesso il bagno. Infatti bagni troppo frequenti potrebbero irritargli la pelle fino a causare dermatiti. Quindi questa operazione dovrà essere fatta con parsimonia - ad esempio quando il cane è troppo infangato, o ha un odore troppo sgradevole - e soprattutto con una buona organizzazione. Come prima cosa, abituate il vostro cane a fare il bagno fin da quando è cucciolo: l’abitudine all’acqua renderà tutto più semplice.
Alcuni consigli potranno esservi utili:
Non cimentatevi nell’operazione da soli, ma cercate sempre qualcuno che vi aiuti In estate risolvete il problema lavando l’animale all’esterno e non in casa.
Mettete a portata di mano tutto l’occorrente: shampoo, prodotti specifici che intendete usare - e che vi ha consigliato il veterinario - spazzole, pettini, ecc. Potete scegliere la vasca o una capiente tinozza (dipende dalle dimensioni dell’animale) che potete posizionare sul piatto doccia o dentro la vostra vasca da bagno. Se scegliete la vasca posizionate sul fondo un tappetino antiscivolo. Riempite la tinozza (o la vasca) a metà con acqua tiepida Spazzolate bene il pelo del cane in modo da rimuovere nodi e pelo superfluo Inserite dei batuffoli di cotone nelle orecchie in modo che l’acqua non entri. Immergete l’animale che tenderà a rimanere in piedi per tutta l’operazione; non tentate di farlo sdraiare nell’acqua, non ci riuscirete! Iniziate dalla parte posteriore del corpo: bagnatelo con una caraffa piena d’acqua o con la doccia e solo quando è tutto bagnato procedete con lo shampoo specifico Lasciate per ultima la testa e fate attenzione a non mandare shampoo e acqua negli occhi e nelle orecchie. Sciacquatelo bene assicurandovi che non restino tracce di shampoo. Prendetelo in braccio e appoggiatelo su un tappetino che avrete preventivamente preparato Asciugatelo con un asciugamano pulito e solo dopo utilizzate il phon tenendolo ad una distanza di almeno 20/30 centimetri
Per la cura del pelo esistono prodotti specifici: alcuni si mettono come il balsamo (cioè a pelo bagnato e poi da risciacquare) altri invece prima dell’asciugatura finale col phon.
Il bagno è l’occasione per osservare bene il pelo (ricordatevi comunque che una certa perdita di pelo è fisiologica non solo ai cambi di stagione) e la pelle dell’animale: arrossamenti, presenza di forfora, chiazze con pelo diradato, opacità del manto ecc. In questi casi rivolgetevi al veterinario che vi consiglierà la terapia da seguire, magari a base di integratori da somministrare all’animale per un certo periodo di tempo.
Una volta che l’animale è asciutto procedete alla pulizia delle orecchie. Questa operazione va fatta non solo quando si effettua il bagno, ma regolarmente, almeno una volta alla settimana (anche più frequentemente nel caso di animali con orecchie lunghe).
Per pulire il padiglione esterno:
Inumidite un batuffolo di cotone con del latte detergente (o con un apposito detergente ad uso veterinario) e strofinate delicatamente, insistendo sulle parti dove c’è un maggiore accumulo di sporcizia
Per pulire il condotto uditivo:
Dopo aver introdotto nell’orecchio un apposito detergente ad uso veterinario, massaggiate il condotto uditivo esterno e togliete con del cotone ciò che fuoriesce dall’orecchio.
Avvertenza: Non utilizzate mai i cotton-fioc.
Buona giornata a tutti!!!
martedì 17 gennaio 2012
Wendy e i suoi super muscoli!!!
Quanti di voi hanno visto sul web quest'immagine???
Io non appena l'ho vista mi sono subito incuriosita...ma non ho trovato niente a riguardo. Continuando a cercare finalmente l'ho trovata:
Wendy è stata definita " il cane più muscoloso del mondo" all'età di 4 anni pesava 27 kg, il doppio rispetto alla media della razza canina a cui appartiene. E' spesso confusa con un cane di razza pitt bull ma in realtà appartiene alla razza whipper, la sua proprietaria si chiama Ingrid Hansen e vivono in una fattoria a Victoria in Canada.
Wendy è paragonata ad un Arnold Schwarzenegger canino o all'incredibile Hulk canino, data la sua esagerata muscolosità, che non è stata creata dall'uomo, questo cane non è nemmeno un animale ibrido, il suo aspetto è dato da una rara malattia genetica che colpisce i muscoli del corpo causando una loro crescita smisurata.
La proprietaria di Wendy assicura sulla tranquillità del cane che nonostante il suo aspetto molto minaccioso non è aggressivo, Wendy è abituata a vivere in campagna, tra cani e cavalli a godersi la libertà di cui ogni animale ha bisogno.
Ingrid Hansen ha ricevuto svariate proposte in cui si richiedeva la presenza di Wendy in telefilm, ma lei fin'ora ha rifiutato affermando che il cane non è abituato alla vita da star del cinema, è abituata alla rilassante vita di campagna, necessiterebbe di un duro addestramento a cui non ha intenzione di sottopore l'animale per il momento. La vita di Wendy potrebbe essere di durata inferiore rispetto a quella degli altri cani della sua stessa razza che non hanno questa rara malattia genetica.
Wendy non è però l'unico cane con questa rara malattia sono stati segnalati anche altri casi.
Buona giornata a tutti i quattrozampe!!!
lunedì 16 gennaio 2012
Cane scodinzolone???
Nei cani è la coda a darci le indicazioni sul loro comportamento.
Il modo in cui viene agitata può avere infatti vari significati: "Felice di rivederti",oppure "Ehi, tu, scansati". I cani usano il medesimo movimento della coda per mandare un messaggio sia a una persona sia a un altro cane.
Quelli impauriti tengono la coda tra le gambe, mentre se questa viene mantenuta eretta e fatta ondeggiare, è segno che il cane vi riconosce come amici.
Se vi state avvicinando a un cane che vi pare un po' strano, osservate attentamente la coda: se la tiene immobile, significa che non sa come comportarsi; se poi la agita verso il basso, vuol dire che probabilmente non vi aggredirà; ma se, invece, la mantiene eretta e immobile, o la inarca, fate attenzione: potreste incorrere in guai seri! Una simile posizione della coda indica che il cane non ha alcuna intenzione di fare amicizia. Piano piano, allontanatevi prima che Fido si inferocisca.
Occhio alla coda quindi:)
Il modo in cui viene agitata può avere infatti vari significati: "Felice di rivederti",oppure "Ehi, tu, scansati". I cani usano il medesimo movimento della coda per mandare un messaggio sia a una persona sia a un altro cane.
Quelli impauriti tengono la coda tra le gambe, mentre se questa viene mantenuta eretta e fatta ondeggiare, è segno che il cane vi riconosce come amici.
Se vi state avvicinando a un cane che vi pare un po' strano, osservate attentamente la coda: se la tiene immobile, significa che non sa come comportarsi; se poi la agita verso il basso, vuol dire che probabilmente non vi aggredirà; ma se, invece, la mantiene eretta e immobile, o la inarca, fate attenzione: potreste incorrere in guai seri! Una simile posizione della coda indica che il cane non ha alcuna intenzione di fare amicizia. Piano piano, allontanatevi prima che Fido si inferocisca.
Occhio alla coda quindi:)
domenica 15 gennaio 2012
Divorzio, separazione?!?chi tiene fido?!?
Cani e gatti di casa, in caso di separazioni e divorzi, spesso sono oggetto di contesa tra coniugi e conviventi. Ma a chi spetta l’affidamento del cane o del gatto quando le coppie scoppiano? La valutazione avviene caso per caso. Sarebbe opportuno trovare un accordo per non far soffrire l’animale e soprattutto per evitare di privare il coniuge dell’affetto del cane per ripicca.
L’AIDAA, l’Associazione Italia per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, spesso fornisce informazioni utili ai proprietari che si separano. Nel 2011 le richieste pervenute allo sportello dell’associazione sono state 1.954, il 6% in più rispetto al 2010. Da qui l’idea di aprire un canale di comunicazione dedicato con avvocati matrimonialisti capaci di offrire consulenza ai litiganti, con un occhio di riguardo verso il benessere dell’animale.
Spiega l’associazione in una nota:
Nella maggior parte dei casi si è trattato di richieste preventive in relazione alla tenuta del cane o del gatto di casa che si sono risolte positivamente, ma sono state oltre 500 le consulenze in cui la situazione era complessa sia in relazione al titolo di proprietà e di tenuta degli animali domestici, sia sulla possibilità di dividere le spese per il mantenimento degli animali e per le spese veterinarie. La maggior parte di queste consulenze si è conclusa con accordi stragiudiziali da parte delle coppie, in quanto a prevalere è stato il bene dell’animale, ma diversi contenziosi sono stati inseriti nelle cause di separazione, in quanto l’animale diventa molto spesso mezzo di ricatto nei confronti del coniuge.
Amate i vostri animali e non usateli per ripicca o ricatto..ricordatevi ke loro vi vorranno sempre bene!!!
Buona domenica a tutti!!!!!
L’AIDAA, l’Associazione Italia per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, spesso fornisce informazioni utili ai proprietari che si separano. Nel 2011 le richieste pervenute allo sportello dell’associazione sono state 1.954, il 6% in più rispetto al 2010. Da qui l’idea di aprire un canale di comunicazione dedicato con avvocati matrimonialisti capaci di offrire consulenza ai litiganti, con un occhio di riguardo verso il benessere dell’animale.
Spiega l’associazione in una nota:
Nella maggior parte dei casi si è trattato di richieste preventive in relazione alla tenuta del cane o del gatto di casa che si sono risolte positivamente, ma sono state oltre 500 le consulenze in cui la situazione era complessa sia in relazione al titolo di proprietà e di tenuta degli animali domestici, sia sulla possibilità di dividere le spese per il mantenimento degli animali e per le spese veterinarie. La maggior parte di queste consulenze si è conclusa con accordi stragiudiziali da parte delle coppie, in quanto a prevalere è stato il bene dell’animale, ma diversi contenziosi sono stati inseriti nelle cause di separazione, in quanto l’animale diventa molto spesso mezzo di ricatto nei confronti del coniuge.
Amate i vostri animali e non usateli per ripicca o ricatto..ricordatevi ke loro vi vorranno sempre bene!!!
Buona domenica a tutti!!!!!
sabato 14 gennaio 2012
Biscottini per il vostro cucciolo!!!
- 100 grammi di carne tritata (potete prendere qualsiasi carne e tritarla)
- 100 gr di farina integrale
- 100 gr di farina 00
- 50 gr di semola di grano duro (ho usato un mix di farine che avevo in casa ma va bene quello che avete!)
- 1 uovo
- 1 cucchiaio di parmigiano
- 1 cucchiaio di olio
- acqua q/b per impastare
Impastate il tutto fino ad ottenere una pasta elastica e morbida (come quella della crostata), aggiungendo farina o acqua secondo le necessità.
Stendere l'impasto e ritagliare delle formine, io ho usato il tappo della bottiglia per fare dei biscottini piccoli.
Mettere in forno prerisaldato per 20-30 minuti a 190°, a seconda della dimensione del biscotto, l'importante è che siano ben cotti e abbastanza duri in modo che così si puliscano anche i denti!!!!
Buon appetito a tutti i quattrozampe!!!!
venerdì 13 gennaio 2012
L'imprevedibilità...
I gatti potrebbero insegnarci un mucchio di cose:
- tendere un agguato a una cavalletta;
- arrivare alle spalle di una persona senza farsi sentire,
- come camminare sui mobili senza far cadere nulla...
Ad esempio: se dovete sfamare dodici gattini, preparerete dodici ciotole di cibo. Una volta distribuite le ciotole, vi renderete conto che un gatto resta fuori. Riconterete le ciotole: dodici. Riconterete i gatti: dodici. A questo punto, capendo che l’aritmetica felina è un’opinione, prenderete una tredicesima ciotola e, solo allora, vedrete spuntare la ciotola “in più”, oramai vuota. Tanto vale lasciare anche la nuova che avete portato.
Se chiudete momentaneamente un gatto in una stanza, perché magari avete un ospite allergico, rivedrete dopo due minuti quello stesso gatto appollaiato sotto la sedia dell’ospite oramai in crisi respiratoria.
Nel caso due gatti rifiutino di dividere la stessa cuccia, ne appronterete un’altra; il risultato sarà che un terzo gatto si prenderà quest’ultima, mentre i primi due scopriranno un improvviso piacere nella reciproca compagnia.
Non so come ci riescano, ma i gatti fanno sempre, esattamente, il contrario di ciò che noi vorremmo o qualcosa di completamente al di fuori delle nostre previsioni. Spuntano dal nulla, si moltiplicano, instaurano tra di loro rapporti che a noi sfuggono e, in tutto questo, continuano a guardarci con totale indifferenza. Ogni azione nei loro riguardi ha una reazione del tutto imprevedibile!!!!
Elasticità mentale e prontezza nell’affrontare gli imprevisti, questa é quello che ci stupirà per sempre!!!
Baci da tutti gli amici a quattrozampe!!!
giovedì 12 gennaio 2012
Fido ci capisce come i bambini!!!
Da un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Current Biology è stato affermato che
i cani riescono ad interpretare il linguaggio del nostro corpo, proprio come fanno i bambini.
Ecco perchè quando ci rivolgiamo ai nostri cani con il tono che usiamo con i bambini, scandendo bene le parole, con dolcezza o con un tono di avvertimento a seconda della situazione, loro ci capiscono. Inoltre, crediamo possano capire le nostre intenzioni anche in base ai nostri movimenti.
Che i cani sono intelligenti è risaputo. Dai test dei ricercatori dell’Eotvos Lorand University di Budapest si capisce fino a che punto: i cani riescono a captare anche quelle piccole sfumature, un dettaglio all’apparenza insignificante nei nostri movimenti caricandolo di significato. I cani coinvolti nel test hanno visionato due video.
Nel primo filmato una donna fissava il cane e lo salutava, dopodiché girava la testa da un lato guardando verso un contenitore. Il cane seguiva il suo sguardo. Nel secondo video la donna salutava il cane tenendo lo sguardo fisso a terra e poi si girava verso il contenitore. In questo caso, però, il cane non la seguiva con lo sguardo.
Adam Miklosi, autore dello studio, spiega che i cani riescono a capire il nostro comportamento e le nostre mosse interpretando finanche i gesti più impercettibili, come abbassare lo sguardo ad esempio. In questo modo capiscono dove è rivolta la nostra attenzione. Una capacità comune ai bambini di età compresa tra i 6 mesi ed un anno.
Probabilmente il cane ha acquisito questa abilità in decenni di vita domestica, a contatto con l’uomo. Convivere con gli umani porta infatti il cane ad adottare alcune interazioni sociali e comportamenti tipici degli uomini. Il cane, tra tutti gli animali domestici, è quello più permeabile all’adozione del nostro sistema comunicativo.
Quindi cari amici lettori...non date retta a tutte le persone che vi prendono in giro e vi dicono "non è mica un bambino che lo tratti così"...
Coccolate e amate i vostri amici a quattrozampe proprio come fareste con un neonato!!!
Buona giornata a tutti!!!
mercoledì 11 gennaio 2012
Inverno gelido???proteggi il tuo cucciolo!!!
E bene si..l'inverno ormai è nella sua fase piu gelida!!! Per affrontare al meglio neve e gelo, insieme ai nostri amici cani, è bene prendere alcune precauzioni. Non sono solo le intemperie ad insidiare la salute del nostro cane, ma anche le brutte sorprese che può scovare nella neve, pensiamo alle soluzioni antigelo tossiche, ad esempio.
A questo proposito, gli esperti consigliano di asciugare l’animale, soprattutto le zampe e tra le dita, con un asciugamano pulito e asciutto appena rientriamo dalle nostre passeggiate invernali. L’ambiente di casa dovrebbe essere mantenuto sempre ben umidificato. Se il cane presenta pelle desquamata, prurito e ha le zampe screpolate significa che non è abbastanza protetto dal freddo.
La pulizia delle zampe dopo la passeggiata è fondamentale, dal momento che i cristalli di ghiaccio che rimangono tra le dita possono contenere, come anticipavamo, sostanze tossiche come le soluzioni antigelo ed il cane leccandosi potrebbe ingerirle e rimanerne intossicato. I cuscinetti sotto le zampe possono arrossarsi e provocare bruciore al cane quando cammina, in tal caso è bene sciogliere eventuali cristalli di ghiaccio con una soluzione petfriendly e utilizzare delle scarpe protettive apposite per cani per limitare il dolore durante le passeggiate.
Al contrario di quanto si possa pensare, il mantello dei cani a pelo lungo va sfoltito in inverno per evitare che vi rimangano impigliati cristalli di ghiaccio. In inverno, è bene invece evitare di fare il bagno troppo di frequente al cane. Il lavaggio, infatti, lava via anche gli oli protettivi presenti in superficie ed espone il cane ad un rischio maggiore di secchezza e desquamazioni. Meglio comunque ricorrere a detergenti delicati, che non alterano l’equilibrio chimico della pelle del cane.
I cappottini sono utili a proteggere il cane dal freddo, perché mantengono il giusto calore corporeo e prevengono la secchezza della pelle. Il cane va spazzolato di frequente non solo per eliminare i peli in eccesso ma anche per stimolare la circolazione sanguigna. Anche se non fa caldo, il cane ha bisogno di una maggiore idratazione in inverno, proprio per prevenire la secchezza causata dal freddo. Inoltre brucia più calorie, quindi assicuriamoci che abbia cibo a sufficienza e di qualità ed una ciotola di acqua sempre fresca e pulita. Se la ciotola si trova all’esterno occhio che non ghiacci di notte. Cambiamo spesso l’acqua.
Se fuori fa troppo freddo per noi, fa troppo freddo anche per il cane. Mai lasciarlo da solo in auto e concentrare le uscite nelle ore meno fredde della giornata.
Tanti saluti ghiacciati a tutti!!!!
martedì 10 gennaio 2012
Fido ora può andare a trovare il suo padroncino in ospedale!!!
Un giudice di Varese pochi giorni fa ha emesso la sentenza che sancisce che un paziente in ospedale ha il diritto di essere visitato dal proprio cane. Viene sottolineata l’importanza fondamentale degli animali da compagnia per le persone e anche il rispetto di tale relazione.
Mi sembra giusto, quante volte ho tratto grande beneficio anche solo dal fare una carezza al mio cane o al mio gatto, figuriamoci quanto è bello poterlo avere vicino in un momento difficile! Ma come mai si è arrivati a questa sentenza? Perché una signora costretta a stare in ospedale alla richiesta di poter vedere il suo cane si è vista rispondere di no, dato che il regolamento della clinica lo vietava. Ma lei non si è arresa.
Infatti adesso il prezioso valore degli animali da compagnia viene riconosciuto -almeno in parte- dalla legge,e quest è davvero una bella notizia, perchè in fatto di leggi il rapporto di affetto cane/padrone finora era poco -se non niente-considerato.
Saluti dagli amici a quattrozampe:)
Le vacanze di natale sono finite...DIETA PER TUTTI!
Dopo le abbuffate natalizie tutti a dieta...e con noi anche i nostri fantastici amici a 4 zampe!!!
In italia sono milioni i cani e i gatti in sovrappeso dopo questo intenso mese di festeggiamenti!!! Ma se ci pensiamo bene non sono i nostri amici ad alimentarsi...ma siamo noi padroni che diamo loro la quantità di cibo necessaria..siamo stati forse troppo generosi in queste feste!?!?!?!
Verò è che tanti sono gli animali domestici in sovrappeso o obesi nel nostro Paese tutto l'anno, come conseguenza di un'alimentazione sistematicamente scorretta e troppo abbondante e del poco moto in rapporto alla quantità di calorie introdotte. Le stime degli esperti parlano del 30-50 per cento a seconda del livello di eccesso ponderale considerato. E siccome gennaio è tempo di bilanci e buoni propositi, ecco che anche lo stato di forma di Fido e Micio viene messo sotto la lente e trasformato nell'impegno per l'anno appena iniziato: ritrovare la forma perduta. Nulla di male, per carità. Il problema degli animali domestici con un eccesso ponderale che ne mette a rischio la salute e la qualità della vita esiste, quindi gennaio o qualsasi altro mese per parlarne va benissimo se serve e a trovare effettivamente una soluzione. Ma non antropomorfizziamo troppo gli animali attribuendogli anche il sovrappeso post natalizio. Anche perché Natale uscirà presto dalle nostre teste e con esse tutti i buoni propositi che abbiamo fatto sulla sua scia. Meglio ragionare in termini più generali e approfittare semmai del Capodanno come l'occasione giusta per dare una svolta rispetto alle vecchie cattive abitudini. Ben vengano dunque i consigli degli esperti che essendo più sensati hanno maggior probabilità di portarci a realizzare gli obiettivi che sti stiamo prefissando.DIETA SANA E TANTO MOVIMENTO.
Ecco allora alcuni semplici consigli pratici dell'associazione (sul sito 'aidaa-animaliambiente.blogspot.com') per aiutare i nostri cuccioli a ritornare in forma.
Tanto per cominciare, è "fondamentale tornare ad una alimentazione sana e regolare, cani e gatti sono animali abitudinari e quindi i pasti vanno serviti sempre alle stesse ore e mai in dosi maggiori". Inoltre, per i quattrozampe che hanno gia problemi di sovrappeso ed obesità, magari con patologie connesse, è necessario ripristinare il regime dietetico e, se è il caso, farli vedere dal veterinario.
Visita dal loro medico anche in caso di problemi legati all'aumento di peso: "le insidie e le malattie che si nascondono negli animali obesi sono tutt'altro che da trascurare per la salute ed a volte la vita stessa degli animali". Evitare accuratamente di dare agli animali dolci, ed in particolare il cioccolato che è un vero e proprio veleno per i nostri amici a quattro zampe. Prendere semmai dei biscottini a loro riservati che sono gustosi ma con poche calorie. Ricordare che i cani hanno difficoltà a digerire il lattosio, mentre non ci sono problemi di digestione per saccarosio e glucosio.
E poi, aumentare la loro attività fisica. Col cane è più facile: basta fare più vita all'aria aperta e allungare le sue uscite per i bisogni fisiologici fino a trasformarle in vere e proprie passeggiate, che "faranno bene non solo alla sua salute - sottolinea Aidaa - ma anche a quella del suo padrone". Anche Micio però deve tenersi in movimento. Un gatto pigro soprattutto se grasso non va bene. La regola d'oro è motivarlo a muoversi di più giocando con lui e trovandogli un compagno di giochi se passiamo fuori casa molte ore al giorno. Oltre che più magri saranno sani e anche più felici. E l'ago della bilancia scenderà per entrambi!!!!
Tanti saluti da tutti i quattrozampe!!!
Iscriviti a:
Post (Atom)



