Quattrozampe
domenica 12 febbraio 2012
Per uno shopping più tranquillo!!!!!
Un parcheggio per i cani mentre i proprietari vanno a fare shopping in negozi non dog-friendly. L’idea arriva da un’azienda norvegese, la Norsk hundeparkering: cabine a pagamento in cui lasciare il pet.
Certo, non è ai livelli del parcheggio rudimentale, improvvisato (e pericoloso), di un cane alla Smart che documentò RondoneR tempo fa a Roma, ma un po’ inquietante lo è comunque.
Potrebbe, però, salvare la vita a molti cani lasciati in auto a prendersi un’insolazione. Le cabine sono infatti dotate di un impianto di ventilazione. Inoltre, i cani sarebbero al riparo dai rapimenti, sempre più frequenti in Europa, soprattutto quando di mezzo ci sono cani di razza. Ma anche molti meticci incustoditi o che sfuggono al proprietario possono fare una brutta fine, finendo ad alimentare il mercato delle pellicce o della vivisezione.
Dalla Norsk hundeparkering ci tengono a precisare che queste strutture sono state realizzate chiedendo consulenza a veterinari ed esperti di benessere animale. Sono dunque gabbie assolutamente sicure per il cane. Il cane non soffrirebbe di claustrofobia, come possiamo immediatamente pensare guardando queste cabine, bensì si sentirebbe al sicuro e protetto.
Nel 2004 in Norvegia è stata approvata una legge che vietava l’ingresso ai cani nei negozi, a causa dei numerosi incidenti (aggressioni e morsi) ai danni di bambini soprattutto. Da qui l’idea delle cabine che al momento in Europa si trovano solo in Norvegia. La Norsk hundeparkering sta però cercando di espandersi anche negli altri Paesi. Chissà che non le vedremo presto anche in Italia.
mercoledì 8 febbraio 2012
Anche i canili sono in "emergenza neve"
L’incredibile ondata di freddo e neve che ha colpito il nostro Paese non ha, purtroppo, risparmiato nessuno. Leggiamo sul sito della testata Geapress che, tra gli altri, c’è un canile in enorme difficoltà a causa della smisurata quantità di neve caduta. Questo canile si trova a Paganica, in provincia de l’Aquila e si è trovato, suo malgrado, sommerso da una coltre di neve alta più di un metro. Da venerdì i volontari della Lega per la Difesa del Cane, associazione che si occupa di seguire il canile di Paganica, sono riusciti a raggiungere solo ieri i loro amati cani e non senza difficoltà.
La struttura si trova in una zona isolata e le strade sono difficilmente percorribili. Una ruspa è stata messa a disposizione da un privato e la L.N.D.C. ha provveduto a fornire una turbina così i volontari sono riusciti a crearsi un piccolo varco nella coltre bianca. Purtroppo, però, non è ancora finita. Il cibo che hanno a disposizione è sufficiente solo per meno di una settimana e il grossista si trova nelle Marche, altra zona gravemente colpita dal maltempo. Se avete la possibilità di dare una mano è tutto bene accetto. La strada è stata liberata da un mezzo cingolato del Comune ma l’emergenza cibo è ancora pesantemente presente.
La struttura si trova in una zona isolata e le strade sono difficilmente percorribili. Una ruspa è stata messa a disposizione da un privato e la L.N.D.C. ha provveduto a fornire una turbina così i volontari sono riusciti a crearsi un piccolo varco nella coltre bianca. Purtroppo, però, non è ancora finita. Il cibo che hanno a disposizione è sufficiente solo per meno di una settimana e il grossista si trova nelle Marche, altra zona gravemente colpita dal maltempo. Se avete la possibilità di dare una mano è tutto bene accetto. La strada è stata liberata da un mezzo cingolato del Comune ma l’emergenza cibo è ancora pesantemente presente.
martedì 7 febbraio 2012
Spot nuova Volkswagen!!!!!
Buona giornata da tutti gli amici a quattrozampe!!!!
venerdì 27 gennaio 2012
Il vostro cucciolo che rapporto ha con il freddo???
Se d’inverno noi abbiamo freddo, probabilmente anche i nostri amici pelosi lo hanno. È vero che i cani hanno pelo e sottopelo che noi umani non abbiamo, ma è pur vero che quando fa freddo anche loro lo sentono (comunque non tutti i cani hanno bisogno del cappottino, ricordiamolo). La mia bassottina, per esempio, è freddolosissima e d’inverno cerca sempre i posti più caldi per rannicchiarsi e dormire tranquilla.Varie sono le situazioni che possono presentarsi in inverno: da quelle generiche connesse con il freddo, alle situazioni speciali che possono essere rappresentate dalla settimana bianca (o comunque se vivete in luoghi in cui nevica). E cani e gatti che vivono all’aperto? Come regolarsi con loro? La domanda comune è: come proteggere il cane dal freddo?Ecco alcuni consigli organizzati per “situazioni”.
•Consigli generaliCome noi, gli animali domestici posso andare in ipotermia e congelarsi. Se notate che Fido ha brividi, è disorientato e letargico o se ha il pelo gonfio e ritto portatelo dal veterinario. In particolare tenete sotto controllo la punta delle orecchie e gli organi riproduttivi che sono particolarmente a rischio di congelamento.Lavate i cani con regolarità in inverno perché il riscaldamento secca l’aria e fa disidratare la pelle del cagnolotto.Mettete al sicuro l’antigelo per la macchina: può essere fatale per gli animali domestici, anche in piccole quantità. Parimenti non versate mai l’antigelo a terra o sopra un tombino: qualche cane o gatto potrebbe leccarlo. In caso in cui il vostro amico peloso ingerisse dell’antigelo va portato urgentemente dal veterinario, possibilmente con la confezione dell’antigelo. Sintomi da avvelenamento da antigelo sono vomito, eccessiva minzione, frequenti bevute, depressione.Monitorate con attenzione i cani anziani o malati che potrebbero essere più sensibili alle temperature rigide.Non lasciate mai un cane incustodito in auto quando fa freddo: il veicolo potrebbe diventare una sorta di frigorifero e far congelare Fido provocandone la morte.Non lasciate mai, per nessun motivo, incustodite eventuali stufette portatili.Potrebbe essere difficoltoso portare fuori i cuccioli per pipì e cacca: se le temperature sono molto rigide, organizzatevi per far fare i bisogni al cagnolotto in casa.Su viottoli e marciapiedi usate prodotti pet friendly per sciogliere il ghiaccio, in modo da evitare irritazioni alle zampe di Fido e anche al suo stomaco, nel frequente caso in cui il cagnone si lecchi le zampotte.Tenete i cuscinetti termici/stufette/borse elettrice per il caldo lontani dai vostri cani, gatti e conigli: nel caso in cui masticassero i cavi elettrici potrebbero essere fulminati.Tenete i vostri animali domestici lontani dai medicinali, anche quelli generici che si usano per curare i vari malanni di stagione: alcune medicine a uso umano possono essere fatali per Fido.
•Se andate in settimana bianca (o se vivete in zone in cui nevica)Assicuratevi che il vostro cane abbia un posto caldo per dormire, lontano da spifferi e non direttamente sul pavimento.In mezzo alla neve il cane va tenuto al guinzaglio: in quella situazione, infatti, Fido potrebbe perdere le tracce di odore e smarrirsi.Mettete una coperta in macchina: in caso di emergenza può essere utile coprire Fido e farlo stare al caldo.Non andate in mezzo alla neve con Fido se non ha il microchip: se si smarrisce sarà molto più difficile che lo possiate trovare (ovviamente i vostri cani saranno già microchippati e questo consiglio è superfluo, vero?).Se avete un cane a pelo corto, mettetegli un cappotto o un maglione a collo alto e che copra anche la base della sua pancia fino alla coda.
•Cani e gatti che vivono all’apertoI cani che vivono all’aperto devono avere un luogo asciutto e senza correnti per dormire e rifugiarsi. La cuccia deve essere abbastanza grande perché Fido possa starvi comodamente seduto e possa anche sdraiarsi a suo piacimento. La cuccia va collocata a qualche centimetro da terra, possibilmente con l’entrata rivolta in direzione opposta a quella in cui solitamente soffia il vento; l’ingresso dovrebbe essere coperto con della tela impermeabile o con plastica pesante. Il pavimento, infine, va ricoperto con paglia e magari anche con una coperta, che avrete cura di cambiare spesso, soprattutto dopo che ha piovuto.Quando fa freddo i gatti randagi e gli altri animali che vivono all’aperto potrebbero andare a fare nanna sotto le automobili, per riscaldarsi con il motore. Prendete la buona abitudine di dare dei colpi (leggeri, per carità!) sul cofano della macchina prima di partire, in modo da dare una possibilità di fuggire a eventuali ospiti.Se i vostri cani vivono all’aperto, durante l’inverno usate ciotole in plastica per la pappa e per l’acqua: la lingua di Fido, infatti, potrebbe attaccarsi alle ciotole in acciaio e congelarsi.
•Consigli generaliCome noi, gli animali domestici posso andare in ipotermia e congelarsi. Se notate che Fido ha brividi, è disorientato e letargico o se ha il pelo gonfio e ritto portatelo dal veterinario. In particolare tenete sotto controllo la punta delle orecchie e gli organi riproduttivi che sono particolarmente a rischio di congelamento.Lavate i cani con regolarità in inverno perché il riscaldamento secca l’aria e fa disidratare la pelle del cagnolotto.Mettete al sicuro l’antigelo per la macchina: può essere fatale per gli animali domestici, anche in piccole quantità. Parimenti non versate mai l’antigelo a terra o sopra un tombino: qualche cane o gatto potrebbe leccarlo. In caso in cui il vostro amico peloso ingerisse dell’antigelo va portato urgentemente dal veterinario, possibilmente con la confezione dell’antigelo. Sintomi da avvelenamento da antigelo sono vomito, eccessiva minzione, frequenti bevute, depressione.Monitorate con attenzione i cani anziani o malati che potrebbero essere più sensibili alle temperature rigide.Non lasciate mai un cane incustodito in auto quando fa freddo: il veicolo potrebbe diventare una sorta di frigorifero e far congelare Fido provocandone la morte.Non lasciate mai, per nessun motivo, incustodite eventuali stufette portatili.Potrebbe essere difficoltoso portare fuori i cuccioli per pipì e cacca: se le temperature sono molto rigide, organizzatevi per far fare i bisogni al cagnolotto in casa.Su viottoli e marciapiedi usate prodotti pet friendly per sciogliere il ghiaccio, in modo da evitare irritazioni alle zampe di Fido e anche al suo stomaco, nel frequente caso in cui il cagnone si lecchi le zampotte.Tenete i cuscinetti termici/stufette/borse elettrice per il caldo lontani dai vostri cani, gatti e conigli: nel caso in cui masticassero i cavi elettrici potrebbero essere fulminati.Tenete i vostri animali domestici lontani dai medicinali, anche quelli generici che si usano per curare i vari malanni di stagione: alcune medicine a uso umano possono essere fatali per Fido.
•Se andate in settimana bianca (o se vivete in zone in cui nevica)Assicuratevi che il vostro cane abbia un posto caldo per dormire, lontano da spifferi e non direttamente sul pavimento.In mezzo alla neve il cane va tenuto al guinzaglio: in quella situazione, infatti, Fido potrebbe perdere le tracce di odore e smarrirsi.Mettete una coperta in macchina: in caso di emergenza può essere utile coprire Fido e farlo stare al caldo.Non andate in mezzo alla neve con Fido se non ha il microchip: se si smarrisce sarà molto più difficile che lo possiate trovare (ovviamente i vostri cani saranno già microchippati e questo consiglio è superfluo, vero?).Se avete un cane a pelo corto, mettetegli un cappotto o un maglione a collo alto e che copra anche la base della sua pancia fino alla coda.
•Cani e gatti che vivono all’apertoI cani che vivono all’aperto devono avere un luogo asciutto e senza correnti per dormire e rifugiarsi. La cuccia deve essere abbastanza grande perché Fido possa starvi comodamente seduto e possa anche sdraiarsi a suo piacimento. La cuccia va collocata a qualche centimetro da terra, possibilmente con l’entrata rivolta in direzione opposta a quella in cui solitamente soffia il vento; l’ingresso dovrebbe essere coperto con della tela impermeabile o con plastica pesante. Il pavimento, infine, va ricoperto con paglia e magari anche con una coperta, che avrete cura di cambiare spesso, soprattutto dopo che ha piovuto.Quando fa freddo i gatti randagi e gli altri animali che vivono all’aperto potrebbero andare a fare nanna sotto le automobili, per riscaldarsi con il motore. Prendete la buona abitudine di dare dei colpi (leggeri, per carità!) sul cofano della macchina prima di partire, in modo da dare una possibilità di fuggire a eventuali ospiti.Se i vostri cani vivono all’aperto, durante l’inverno usate ciotole in plastica per la pappa e per l’acqua: la lingua di Fido, infatti, potrebbe attaccarsi alle ciotole in acciaio e congelarsi.
mercoledì 25 gennaio 2012
Il cane e le allergie!!!!!!!
Chi ha detto che se il bambino è allergico dobbiamo dire addio per sempre ai nostri amici a quattro zampe? Arriva la scienza a dare una buona notizia agli amanti dei cani! Avere “Fido” in casa diminuisce nei bimbi il rischio di sviluppare eczemi, anche se sono allergici proprio al cane.
A dirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Pediatrics, che purtroppo non reca nuove altrettanto buone per chi preferisce i gatti: purtroppo per i piccoli allergici che vivono insieme a un micio il pericolo di eczema aumenta.
La ricerca è stata eseguita da un team di studiosi dell’University of Cincinnati e del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center che hanno esaminato lo sviluppo di allergie su 636 bambini a rischio, in quanto figli di genitori allergici. Per i bimbi allergici ai cani si rivela minore il rischio di sviluppare eczemi nei primi 4 anni di età, sempre che abbiano avuto un cane in casa fin da neonati. Quelli che i cani li hanno visti solo in fotografia vanno incontro ad un pericolo-eczema 4 volte più alto.
I bambini con gatti in casa, purtroppo, sono risultati invece 13 volte più a rischio eczema rispetto ai coetanei allergici che non convivono con un felino. Lo studio precisa invece che avere mici tra le mura domestiche non comporta invece alcun problema per i bambini non allergici.
Neonato in arrivo???Attenzione che il nostro cucciolo non sia geloso!!!!!!
Spesso, a torto o a ragione, trattiamo i nostri animali domestici come bambini. Ma quando è in arrivo un vero bebè, come dobbiamo comportarci con il bambino a quattro zampe di casa? Doveroso fare le presentazioni, prendendo le dovute precauzioni per evitare spiacevoli incidenti. C’è da dire che cani e gatti subiscono lo stress dei cambiamenti più di quanto immaginiamo. Anche lo spostamento di un mobile, per far posto al seggiolino del bambino, può infastidirli, soprattutto il gatto che è più permaloso e geloso di quelle che crede le sue cose (tutta la casa dunque).
Un po’ come aiutiamo i bambini ad abituarsi alla presenza di un fratellino, cerchiamo di rendere più soft l’arrivo di un neonato anche al cane ed al gatto di casa. Facciamo un salto indietro, al periodo della gravidanza, per una doverosa premessa che riguarda il rischio di toxoplasmosi per le donne incinte.
La toxoplasmosi può causare gravi difetti alla nascita. Tuttavia può essere facilmente evitata. L’organismo patogeno può trovarsi nelle feci dei gatti che ingeriscono carne cruda, uccelli, topi, o vengono a contatto con terreni contaminati, ma soprattutto nella carne cruda o poco cotta. Bisogna dunque fare molta attenzione a stare lontano da queste fonti di rischio, ad esempio chiedendo a qualcun altro di occuparsi della lettiera del gatto durante la gravidanza ed evitando di mangiare carne cruda.
Tagliamo sempre le unghie all’animale ed addestriamolo a non saltarci in grembo finché non lo autorizziamo. In questo modo, quando ci sarà il bambino tra le nostre braccia, eviterà di saltarci addosso con quell’euforia tipica dei cani che con un neonato in braccio può però rivelarsi un problema.
Utile anche frequentare dei corsi speciali per rafforzare il legame e l’intesa con il cane ed incoraggiare nipotini e bambini figli di conoscenti a frequentare casa nostra prima della nascita del bambino, per osservare come reagisce il cane ma soprattutto per abituare l’animale alla loro presenza.
Per evitare che il cane ed il gatto si spaventino ascoltando il bambino che piange, possiamo fargli ascoltare la riproduzione di un pianto prima della nascita del bambino, associandola ad un ricordo positivo, ad esempio dargli un croccantino non appena parte la registrazione.
Per evitare che cane e gatto saltino nella culla del bambino è bene applicare delle protezioni specifiche come cancelli estraibili, nei negozi per animali e per bambini se ne trovano di ogni genere. Le porte vetro sono molto utili perché permettono all’animale di non sentirsi escluso e vedere quanto accade, pur proteggendo il bambino da incursioni troppo invadenti.
Non picchiamo (in nessun caso) o puniamo il cane. Il cane deve associare l’arrivo del bambino ad un’esperienza positiva. Permettiamogli di sedersi al nostro fianco mentre teniamo in braccio il bambino e ricompensiamolo se sta buono e tranquillo. Manteniamo, per quanto possibile, la solita routine con il cane, trascorrendo sempre del tempo da soli con lui. Con il passare dei mesi potremo stare in sempre più occasioni tutti insieme, come una famiglia allargata e tra pets e bambini nascerà una splendida amicizia.
Buona giornata!!!!!!!!!
sabato 21 gennaio 2012
Il gatto e il pullman!!!
Per la serie mobilità sostenibile a quattro zampe, oggi vi raccontiamo la storia di Artful Dodger (nome tratto da un personaggio di Oliver Twist), un gatto di quindici anni che prende l’autobus e non una tantum, come la sua proprietaria credeva inizialmente. Salire sull’autobus alla fermata sotto casa e farsi decine di km per poi scendere nuovamente vicino casa per lui è diventata un’abitudine, tanto che il micio è molto popolare a Bridport, cittadina britannica in cui vive insieme alla sua proprietaria, Fee Jeanes.
L’autobus su cui sale Dodger fa la spola tra Bridport e Charmouth nel Dorset. Così, in dieci viaggi di andata e ritorno al giorno il gatto pendolare si fa decine di km tutti i giorni in autobus. La proprietaria inizialmente non credeva alle sue orecchie quando un’amica della figlia le ha riferito di aver avvistato il micio su un autobus così distante da casa.
È saltata subito in auto per andare a prenderlo, temeva potesse perdersi e scendere alla fermata sbagliata, poi ha visto Dodger scendere dal bus alla fermata sotto casa e ha tirato un sospiro di sollievo. Il gatto ama sedersi sui posti appena lasciati vacanti dai passeggeri perché sono caldi. E forse è proprio l’ambiente ben riscaldato del bus a rendere così attraente l’autobus a Dodger.
In Inghilterra ormai il gatto viene indicato come buon esempio per i cittadini: tutti dovrebbero prendere ed amare i mezzi pubblici come fa Dodger, per limitare l’inquinamento causato dalla congestione del traffico.
Gli altri pendolari bipedi ormai considerano Dodger una presenza talmente abituale da portarsi dei croccantini dietro per viziarlo un po’. La compagnia di trasporti First non è infastidita dalla sua presenza, anche se inizialmente aveva chiesto ai suoi autisti di non dargli da mangiare, dal momento che il gatto aveva una famiglia e non si doveva incoraggiarlo a non fare più ritorno a casa in cerca di un rifugio e di cibo.
Ora, però, si sono rassegnati. Dodger è coccolato da tutti e viaggia gratis. D’altra parte, pur volendo fargli pagare il biglietto, scherzano i titolari della compagnia di trasporti, corrisponderebbe ad una persona anziana vista la sua veneranda età. E gli anziani viaggiano gratis o a tariffe vantaggiose sui bus, anche quando sono gatti…
Buona giornata!!!!
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